Qualsiasi corso Voi facciate, Vi diranno che i cavi vanno tirati a mano, senza pinze tenaglie e simili.

Vero e falso allo stesso tempo.

Vero se Vi limitate a lavorare amatorialmente sulla Vostra bicicletta e quella di qualche amico/famigliare. Vero se non avete particolari problemi di forza alle mani.

Falso se il Vostro lavoro è regalore cambi tutto il giorno.

Io ho problemi alle mani. Qualche mese fa per diverse settimane la mia mano sinistra non aveva forza, non riuscivo a tenere niente in mano. In generale soffro di infiammazioni croniche e le mie mani sono piuttosto doloranti (lo so ho scelto il lavoro giusto).

Insomma ho la forza di una bradipa morta, così ho svolto i miei consueti esperimenti e confrontandomi con qualche collega ho trovato la mia personale tecnica.

Lo strumento che vedete in foto, per chi non lo sapesse, si chiama terza mano e serve a mantenere tirati i cavi: in generale viene utilizzato nella regolazione dei freni meccanici a pattino e a disco.

Sui cambi è possibile usare la terza mano con un po’ di malizia e accortezza perché il tiraggio del cavo influisce sull’allineamento pulegge pignoni e quindi sul corretto funzionamento del cambio.

Tenendo svitata di un paio di giri la vite di registro del cambio, si può compensare la forza della terza mano. Personalmente però ho optato per un’altra tecnica.

Uso la terza mano per ogni segmento di guaina per tirare bene il cavo e fare in modo che i capoguaina si inseriscano correttamente sulla guaina, ma il cavo lo tiro a mano prima di serrarlo. In questo modo si evita di fare troppa forza sfalsando in partenza la regolazione del cambio.