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Il troppo stroppia.

Si dice che online non bisognerebbe parlare di politica, religione e calcio.

Il calcio non lo seguo, per le altre due ho disatteso le indicazioni.
Stasera mentre praticavo pensavo a cosa avrei scritto e sono stati tantissimi i pensieri che mi sono passati per la testa.
Tanto tempo fa mi è stato anche detto che online non si parla dei propri problemi, che le persone non vogliono sentire problemi.
Io questa regola non l’ho mai seguita: se attraverso i miei racconti voglio incoraggiare la gente, realmente, non posso fargli vedere solo le cose belle, non sarei credibile e, soprattutto, sarei molto simile a certi personaggi che non sopporto.

Mentirei se dicessi che è un periodo facile. Non lo è affatto e tutto ruota intorno alle questioni economiche.

Ma c’è una frase che mi accompagna da sempre: finchè respiro e posso muovermi, nulla è perduto.

Pratico da 12 anni ed il Buddismo mi ha insegnato il potere della causa, dell’azione, del non guardare gli effetti manifesti, di concentrarsi su come si agisce e si reagisce, ed è proprio quello che sto cercando di mettere in atto.

Stamattina mi sono alzata tardi, niente super giro come da programma. Ho aperto anche tardi e la morale di oggi è vecchia, nel senso che conosco molto bene, ma che spesso disattendo: mai lavorare quando si è stanchi.

Ieri mattina mi sono alzata che mi piangeva il cuore da quanto ero distrutta e nonostante questo oggi ho tentato di lavorare lo stesso. Tentato è il verbo giusto, alla fine ho solo aggiunto stanchezza a stanchezza concludendo ben poco.

Il riposo è necessario quanto l’allenamento, idem per il lavoro.

Eppure i pagamenti in scadenza e l’ansia di non farcela, spesso fanno dimenticare questa regola fondamentale, ed allora si inizia a lavorare come matti, per poi rendersi conto che alla fin fine si sta producendo ben poco, in concreto le stesse cose potevano essere fatte in un numero minore di ore e le altre si poteva stare in sella, ad esempio.
Questa è una di quelle lezioni che non si apprende una volta per sempre, ma che ogni tanto (spesso) bisogna ripetersi.

Nessuna azione dettata dall’ansia può produrre qualcosa di realmente significativo.

Domani mi attende un giorno di riposo, dopo le 45 ore che mi sono scoppiata questa settimana. Ne ho bisogno. Ho voglia di pedalare e di dormire. In quest’ordine, perché vorrei pedalare al mattino, sperando in temperature sopportabili.

Vero è che se non stacco da qui e non vado a dormire la vedo difficile mettere in atto questo programma. Domani Vi racconto.

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