Uno dei miei scatti sbagliati, quando prendo o poso il cellulare.

Il 12 settembre del 2020 ho scritto gli obiettivi dei 7 anni e, coincidenza pazzesca, il 12 settembre di questo anno li ho aggiornati con un appunto fondamentale.
Ebbene sì per me settembre è il mese dell’inizio, viaggio ad anni scolastici. Poi ad ottobre cade il mio compleanno altra data da punto della situazione, a cui si aggiunge capodanno ed il 27 maggio (data in cui mi sono convertita al buddismo).
Indicativamente sono queste le date più importanti per me, insieme ad altre ricorrenze. Date in cui fisso obiettivi e ripartenze.

Gli obiettivi dei 7 anni sono nati per l’appunto l’anno scorso, e si riferiscono al 27 maggio 2027: anniversario dei miei 20 anni come praticante buddista. Venti anni sono tanti e sono solo l’inizio.
Mi ricordo che presa come sempre dalla voglia di ripartire ho iniziato a scrivere fino ad arrivare a questo quadro:

Scopo principale: incoraggiare gli altri.
Essere felice, soddisfatta e serena: situazione economica stabile e serena, vita sentimentale appagante, lavoro stimolante.
Come mi vedo tra 7 anni? Ciclomeccanica, formatrice, blogger e podcaster, artista.

Così, partendo da questa macro area, sono andata sempre più nel dettaglio per arrivare a comprendere che tipo di azioni mettere nel mio quotidiano.
Settembre dell’anno scorso tra l’altro ha segnato la ripartenza per tuttə ed anche l’arresto. Il 2020 è stato un anno difficile per chiunque ed anche ora l’aria che si respira non è il massimo.

Se rileggo i miei obiettivi 2020, il risultato è sempre buono perché sono una testona che rilancia sempre e che impara da ogni situazione. E con lo stesso spirito ho cercato di affrontare questo 2021.
Come ho scritto su Instagram è stato un agosto caldo, dispersivo, con protagonista l’amore e sì, il mio cervello è andato in tilt: perché sono stanca, perché le temperature alte mi hanno stroncato ogni fantasia e perché arrivata a quasi 42 anni ero completamente rassegnata che sarei rimasta da sola, troppo diversa da tutto ciò che mi circonda.

Settembre è il mese della ripartenza e, anche se con molta fatica, ci ho provato, ridisegnando completamente la mappa mentale della mia Vita, online ed offline, da oggi fino al 27 maggio 2022.
Mi sono molto stupita quando rileggendo gli obiettivi dei 7 anni (che ormai sono 6) mi sono resa conto di come non avessi capito assolutamente nulla.

Così concentrata su quello che voglio avere e fare, da dimenticarmi che tipo di donna voglio diventare.

Una cosa non esclude l’altra, sia chiaro, ma credo che capire che tipo di persone vogliamo diventare sia la strada giusta, lo stimolo corretto e la spinta necessaria per realizzare qualsiasi cosa vogliamo.

Così qualche giorno fa ho scritto questo appunto

Aggiornamento del 12/09/2021:
non cosa voglio fare, ma chi voglio essere.

Molto diversa da quella che sono ora. C’è qualcosa in come sto portando avanti la mia Vita che mi crea insoddisfazione, mi rendo sempre più conto che mi lascio comunque influenzare dal giudizio altrui e che non mi sto dedicando a quel che veramente vorrei fare.
Così ho messo le primissime azioni per cambiare direzione, tra cui decidere di abbandonare quasi completamente i social.

Una scelta assurda nel 2021, dove tutto passa di lì, ma per me necessaria. Non mi divertono più, c’è troppa ipocrisia per una come me che non scrive se non ha niente da dire e non ride per forza perché non bisogna fare vedere che si sta male. Ma perché chi l’ha deciso?

Quasi completamente perché continuerò per lo meno a condividere gli articoli del blog e le puntate del podcast, ma ho deciso di perseguire un obiettivo molto ambizioso: essere artista fino in fondo.

Un mio caro amico, ogni volta che gli dico mi sento fuori dal mondo, mi risponde ma perché tu sei un’artista. Ho impiegato tanto tempo a capire che ha ragione, lo sono nel modo di vivere e vedere ed è arrivato il momento di andare realmente fino in fondo, oltre il giudizio altrui, senza farmi influenzare, perseguendo la mia strada, quella che mi porterà un giorno a guardarmi allo specchio e a dirmi ce l’ho fatta, sono diventata la donna che volevo diventare.

Il calendario editoriale per il blog e per il podcast è ricchissimo, sono lì che devono andare le mie energie, non nel creare contenuti al limite del banale che scorrono fin troppo velocemente sotto le dita delle persone.
E visto che voglio attrarre persone pensanti, con il desiderio di condividere, ho deciso che mi impegnerò io in prima persona ad essere così. Le sfide mi piacciono sempre, anche quando sono stanca morta.

Ora chiudo la baracca (scrivo questo articolo che non so quando sarà online alle 21.30 di un giovedì sera in ciclofficina), vado a casa, coccolo i gatti e domani è un altro giorno. Se riesco potrei aprire i calendari editoriali e sistemarli, magari senza fare di nuovo le due di notte alla ricerca dell’idea perduta.

Tra i tanti obiettivi c’è quello di tornare ad un modo di comunicare più genuino e trasparente, quasi in real time, cosa che per motivi di lavoro e organizzazione ho perso da tempo, ma visto che ho già scritto tantissimo di questa cosa Vi racconto un’altra volta.

Chiunque tu sia, lettrice o lettore, ovunque tu sia e indipendentemente se mi leggi da tempo o sei inciampatə qui per caso, permettimi di salutarti con una frase che dico sempre e che non mi stancherò mai di dirti: insegui i Tuoi sogni e non permettere mai che il giudizio degli altri ti spezzi le gambe, sei unica, sei unico, fai della tua unicità il tuo più grande valore e percorri la tua strada, quella che ti porta tutte le sere a guardarti allo specchio e a essere soddisfattə di te, qualunque cosa tu abbia fatto, in qualunque modo tu l’abbia attuata.

Buona Vita:-)