Se non hai i mezzi non fare le cose, è semplice.

Ieri è stata una giornata fisicamente pesante ed emotivamente massacrante.
E mi sono resa conto di come abbia sbagliato a valutare delle cose.
Quando è uscito il Masterclass non ci ho pensato più di tanto e mi sono buttata: sapevo mi sarebbe costato, sapevo che sarebbe stato impegnativo a livello di tempo ed energie, ma non ho valutato più di tanto.
Lo vedevo come un tassello finale di un percorso, iniziato per caso, ad aprile 2016 con il primo corso a Saronno.
Praticamente ho preso la tredicesima ed ho pagato il corso.

Sono partita a settembre con l’idea di fare moltissimi straordinari per cercare di mettere da parte qualcosa: mi sono massacrata di ore, ho trascurato il lato bici, e sono sempre spiantata uguale.
C’è qualcosa che non va. Non c’è proporzione tra quanto lavoro e quanto guadagno, non ha senso vivere così.

Ah, sì giusto… Sto facendo tutto questo proprio per cambiare questa situazione.

Ma sto facendo tutto questo dal mio stipendio. E non basta.

Per avviare l’attività mi sto muovendo con agevolazioni varie, ma al momento sono in stallo: ancora dipendente non ancora in proprio, e l’unico sostentamento è il lavoro che voglio mollare.

Forse la giornata di ieri era carica di aspettativa, forse l’esserci arrivata nonostante tutto ha fatto sì che al ritorno paura e stanchezza l’abbiamo fatta da padroni, quello che è certo è che il rientro l’ho fatto piangendo perché sopraffatta da tutte le cose da fare.

Nel mentre ero sul treno ho ricevuto l’immagine qui sotto, regalo di una mia amica, e d’istinto ho scritto questo.

La caricatura de LaCiclistaIgnorante
Regalo di una mia amica, che è impazzita a spulciare foto dei miei gatti su facebook:-)

Gli incoraggiamenti, come sempre e per fortuna, non sono mancanti, ed ancora una volta ho ricevuto messaggi di persone che volevano darmi una mano economica.
Così, all’ennesima volta in cui mi sono sentita dire credo in te e voglio darti una mano ho deciso di accettare e fare una cosa che non volevo fare, per paura di sembrare una scroccona o, come si dice dalle mie parti, una barbona (con tutto il rispetto per i barboni).

Qualche giorno fa ho messo online questa lista: l’idea era, ed è, se volete darmi una mano almeno sapete cosa comprate.
(Piuttosto, mi è già arrivata una cosa, anche se l’autore del gesto non si è palesato, e non so chi devo ringraziare… palesati!!!).

Con questo post metto online questo link: paypal.me/laciclistaignorante.
Su Amazon non trovo tutto quello che mi serve (e spesso, su un certo tipo di attrezzatura, non conviene), oppure, più banalmente, i biglietti del treno per Monza, o… un caffè: mi è sembrato il modo più semplice per farmi aiutare e per permettervi di aiutarmi, se volete (basta cliccarci sopra e decidere la cifra; per poter fare una donazione con questo metodo serve che abbiate un account PayPal).

Qualcuno potrebbe pensare se non hai i mezzi non fare le cose, è semplice.
Sì, è vero, è semplice.

Non è semplice invece scrivere questo post, espormi al vostro giudizio, essere il più trasparente possibile.

Continuo a ricevere messaggi di quanto io sia coraggiosa e di quanto non debba mollare.
È vero, è semplice: se hai i soldi fai le cose, se non li hai non le fai. Forse.
Io credo che per dovere verso noi stessi dovremmo andare oltre tutta questa semplicità, dovremmo tentare il tutto per tutto, per poter innanzitutto dire a noi stessi che ci abbiamo creduto fino in fondo.

Biglietti del treno Genova-Monza
Inizia la nuova vita: su e giù da Monza per 12 lunedì.
Ormai i treni non hanno più segreti…

Ovviamente nessuno è obbligato a fare niente. Anzi… grazie per aver letto questo post (grazie perché leggete questo blog).

Nel caso questo link voleste usarlo, per favore ditemelo, scrivetemi chi siete, di dove siete, cosicché quando ne avrò modo verrò a trovarvi, a sistemarvi la bici, a ringraziarvi, non importa in quale regione d’Italia sarete, verrò a sdebitarmi personalmente.

Ieri è stata una giornata carica di aspettative, pregna di significato, un passaggio importante del mio percorso verso una nuova vita, e mentre scrivo questo post mi prometto (e vi prometto) che non mi farò piegare dalle circostanze e continuerò a darmi da fare per realizzare il mio sogno.

Avevo bisogno di scrivere, per chiarirmi le idee. E nonostante lo scossone e le paure, sono di nuovo sulla mia tabella di marcia perché le cose da fare per concretizzare la mia officina itinerante sono veramente molte e non intendo mollare proprio adesso.

(P.S. Il corso è stupendo, su quello non avevo dubbi. Mi piace assai, assai, e ne scriverò a lungo e meglio prossimamente)

2 Comments

  1. Grazie mille, Adriana, per questa condivisione così difficile e profonda.
    Per quanto possa valere, non mollare! Non credo manchi molto perchè le cose vadano meglio e tutto possa assumere per te e la tua attività una forma sempre più definita, sicura e sempre migliore.
    Ci vediamo lunedì prossimo, buona settimana.

Come la pensi...