Come scegliere la bici giusta.

Da quando pedalo capita spesso che amici e conoscenti mi chiedano consiglio per acquistare una bici.

Intanto credo sia importante dire che pedalare non significa necessariamente capirne di biciclette: chiunque di noi, se messo su una bici, impara a pedalare, chi prima chi dopo. Non per questo si diventa degli esperti.
Io ho iniziato circa 3 anni fa e solo ora inizio ad orientarmi in questo mondo, dove ce n’è per tutti i gusti.

Ogni qualvolta leggo, in qualche discussione online, risposte assolutiste a questo tipo di domanda, consigliando un modello piuttosto che un altro, rimango sempre molto dubbia, perchè nella maggior parte dei casi nessuno si è preso la briga di chiedere al dubbioso di turno perchè vuole comprarsi una bici, che cosa desidera farci, dove vuole pedalare.

Ecco la risposta giusta al come scegliere una bicicletta è… Dipende!

Bisogna fare una prima distinzione: l’acquirente pedala già oppure l’acquirente non sale su una bici da tempo (probabilmente da quando era bambino).
Nell’ipotesi dell’acquirente ciclista le idee saranno già piuttosto chiare e, probabilmente, la domanda non sarà così generica, ma piuttosto qualcosa del tipo Che bici mi consigliate per questa disciplina? oppure Che bici mi consigliate per viaggiare?
In questo caso, quelli che io chiamo assolutismi, ci possono stare: si sa che uso se ne farà di questa bicicletta, e forse l’unica discrimante rimane il budget a disposizione.
Ma se non si sale in bici da tanto tempo e si vuole ricominciare, come fare?

Bologna

Vi racconto la mia esperienza.

“Fra, mi accompagni da Decathlon stasera?”
“Cosa devi fare?”
“Voglio comprarmi una bici, ma poi non so come portarla a casa.”

Fra (=Francesca) è la mia migliore amica. Non pedalavo da più di 20 anni, e abitavo in alto (circa 150 mt s.l.m), e soprattutto giravo in scooter da quando avevo 14 anni: in pratica allenamento inesistente e incapacità totale di stare in mezzo al traffico in bicicletta.

Arrivate da Decathlon, il commesso mi chiede:
“Che tipo di bici vuoi?”
“Boh… una con le marce.”
“Tutti i modelli hanno i rapporti.”

Così ho scoperto in quel momento che non solo le mountain bike hanno i rapporti… eh, già, ho scoperto anche che si dice rapporti e non marce.

Quindi… Come scegliere?

Il commesso mi chiede cosa voglio farci, ed io gli rispondo che vorrei usarla al posto dello scooter, così mi consiglia una city bike, ma io non sono convinta: non tanto sul tipo di bici (di cui non me ne capisco) ma su quanto durerà questa cosa di non usare lo scooter, il mio mezzo di trasporto da… sempre.
Così decido per quella che costa meno, esordendo con tanto tra una settimana mi passa.

Sono passati tre anni.

Ed a distanza di tre anni posso dire che ho fatto la scelta giusta perchè non ne sapevo niente di biciclette, non avevo idea che esistesse un mercato dell’usato così ricco, in cui non mi sarei saputa muovere in ogni caso, e comunque avevo pochi soldi.
Dopo qualche tempo i miei mi regalarono un modello leggermente più evoluto, identico a quello che ho adesso: quella bici me l’hanno rubata. Non riuscivo più a stare senza e me la sono ricomprata uguale.

Perchè non migliorare ulteriormente (spendendo qualcosina di più) visto che la usavo così tanto? Un po’ la paura di un altro furto, ed un po’ perchè ancora ci capivo poco.
Adesso ci capisco? Un pochino di più.

In conclusione una bicicletta deve essere scelta, principalmente, in base alla destinazione d’uso.

Cicloturismo, gare (e anche qui si apre un mondo per la molteplicità di discipline…) o ciclismo urbano?

Orientarsi verso il mercato dell’usato può essere un’idea valida se c’è qualcuno di esperto a consigliarvi, se no, come minimo, vi ritrovate con una bici della taglia sbagliata (ebbene sì le biciclette hanno le taglie, ed è una cosa che sfugge a molti, compresa me, tre anni fa).

Al contrario di molti, sono convinta che a spendere c’è sempre tempo e che se non si sa come muoversi, è meglio iniziare spendendo poco. Anche perchè, non so voi, ma a me anche solo 50 euro fanno la differenza.
C’è chi a questo tipo di ragionamento controbatte con la puoi sempre vendere, ma, a mio avviso, rimane valido il discorso di cui sopra: serve qualcuno che se ne capisca anche per vendere.

Non avrei mai immaginato che mi piacesse così tanto pedalare e che mi avrebbe cambiato così tanto la vita.

E, comunque, solo ora, a distanza di tre anni, inizio a chiarirmi le idee su cosa voglio: ho pedalato tanto e ho compreso quali sono le mie priorità ciclistiche (caratteristiche individuali diverse da individuo ad individuo).

Ognuno, ovviamente, è libero di spendere i suoi soldi come vuole.
Ma è importante comprendere che senza un’idea chiara del tipo di uso che se ne farà, qualsiasi acquisto risulterà, nella maggior parte dei casi, sbagliato, con il rischio di abbandonare la bici in cantina.

Sempre tornando alla mia esperienza: adesso ho compreso che non voglio fare gare, e che mi serve un bici che possa andare bene sia in città che per viaggiare, con cui posso percorrere indistintamente sterrato (senza particolari difficoltà tecniche) e asfalto, borsabile (ossia con telaio predisposto per montaggio portapacchi), senza forcella ammortizzata che pesa inutilmente e non sfrutto per il mio tipo di ciclismo.

Come scegliere la bici giusta? Dipende!

Di seguito, una molto sommaria divisione per capire dove iniziare a guardare (tutto è estremamente personale, quello che segue è solo uno schema di massima per chi non sa neanche da dove cominciare):

» cicloturismo
ora vanno di moda le gravel, ma esistono da sempre bici da cicloturismo: telaio in acciaio (facilmente saldabile in caso di inconveniente, in qualsiasi parte del mondo), forcella fissa, borsabili sia davanti che dietro, bici robuste atte alle grandi distanze

» gare (ciclismo) su strada
bici da corsa: modello marca materiale è scelta personalissima (e forse in questo caso comanda solo il budget)

» gare mountain e/o ciclismo in montagna
ad ogni disciplina corrisponde un tipo di mountain bile (personalmente non ho ancora capito tutte le distinzioni)

» ciclismo urbano
city bike (per intenderci… ve la ricordate la graziella? La versione con il cambio però), ossia bici con posizione comoda, busto eretto, carter a coprire le corone anteriori per evitare che ci si sporchi i pantaloni; oppure anche bici pieghevoli o e-bike (bici a pedalata assistita).

Per contro c’è chi viaggia in mountain bike o in bici da corsa (come ad esempio raccontava Manuela qui) oppure chi ha fatto il giro del Giappone con la pieghevole, o va in vacanza con l’e-bike: a riprova che ogni scelta è personale e che l’unico modo per capire che bici è più adatta a noi è quello di salire in sella e iniziare a pedalare.

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