Immagine di Lady Oscar, mito da bambina ma anche da adulta.

È finita un’ora fa la diretta su Instagram in cui ho parlato, insieme ad Anna, di cosa voglia dire scrivere contenuti per il web. Il focus in particolare era rivolto ai social e alla distinzione tra contenuti a pagamento e contenuti liberi.

Le nostre posizioni a riguardo non erano così contrapposte ma neanche identiche. Ci siamo confrontate per circa un’ora e mezza e sento comunque addosso quella fastidiosa sensazione di aver parlato senza aver centrato veramente il punto e così scrivo.
Partiamo dalla fine: ho aperto una pagina su Patreon, inizialmente solo per il podcast ma che ho allargato a tutto il Progetto Ignorante. Ed è questo il vero punto.

La Ciclista Ignorante è un progetto molto più ampio della sola ciclofficina.

L’avrò detto e scritto non so quante volte, ed ancora non basta.

Se volessi, allo stato attuale, per fare funzionare la ciclofficina non avrei bisogno né di questo blog né dei social. Tra il passaparola e Google My Business non cambierebbe nulla. Ma non faccio tutto quello che faccio per avere nuovi clienti.

Lo scopo del blog, dei social, di Telegram e tutti gli annessi è diffondere un nuovo modo di fare ciclismo e, soprattutto, un modo diverso di vivere.

Come sempre motivi più che ambiziosi. Come scrivevo qui non ha senso stare bene se tutto intorno crolla: questo è essere Ciclista Ignorante.

Patreon è un buon esperimento ed anche un buon mezzo perché, trovare sostenitori che ogni mese decidono di finanziare il progetto, significa costrurire una rete di persone consapevoli, consapevoli di chi sono, di quali sono i miei obiettivi e, in quanto sostenitori/trici, con una visione simile alla mia, distante il giusto per permetterci un confronto e una crescita pulita.

Durante la diretta mi è stato chiesto Perché Patreon, perché semplicemente non vendi i tuoi video. E più in generale mi hanno detto Guadagni già dalla ciclofficina perché dovrei pagarti per quello che scrivi sui social.

Partiamo dal presupposto che scrivere contenuti per i social vuol dire investire tempo ed energie e che questo sia considerato come dovuto mi fa abbastanza arrabbiare. In secondo luogo non chiedo di essere pagata solo perché scrivo cose più o meno tecniche su Instagram o su Facebook, ma scelgo di darmi valore e stabilisco dei limiti precisi ed importanti.

Quando ci sono soldi di mezzo è sempre complicato spiegarsi. Non so se è un fenomeno solo italiano, di certo quello che vedo nel nostro Paese è che a passione spesso si associa la parola sacrificio, offerta, gratuito, mai la parola soldi. Come se avere passione per qualcosa e riuscire anche a trarre un beneficio economico fossero in contrapposizione. Anche per questo è difficile diffondere il concetto che sta alla base di piattaforme come Patreon.

Il lavoro in ciclofficina ed il lavoro per il web sono due spazi separati, ognuno richiede tempo e concentrazione.

Nel tempo ho fatto diversi esperimenti ma aggiustare mentre riprendi vuol dire fare male due lavori. Queste considerazioni e la ricerca di trovare/creare una tecnica veloce e funzionale per produrre contenuti video, mi hanno portato su Patreon. Il ragionamento è stato più o meno questo: ho poco tempo, se voglio fare qualcosa per bene mi servono tempo energie e attrezzatura, dopo tutta questa fatica sono sicura di volerlo regalare pubblicando su un social sotto l’occhio distratto delle persone? La risposta è stata no.

Lo scopo non è mai stato e mai sarà fare soldi su Patreon, ma bensì creare una community di persone diverse ma affini che possono contagiarsi* reciprocamente, portando ad una crescita personale e sociale.

Quindi no, non posso semplicemente vendere i miei video, perché non mi interessa e non è quello che perseguo.
È un argomento complesso e sento che anche per scritto non ho molto centrato il punto. Ma ne parlerò ancora, questo viaggio è appena cominiciato.


Note:

  • Per i sostenitori e le sostenitrici del nessuno te l’ha chiesto, Vi rimando a questo post su Instagram
  • * L’uso del verbo contagiare non è a caso, ridiamogli un significato neutro, se non positivo
  • La diretta si è svolta il 14 luglio, giorno della presa della Bastiglia. Lo so siamo in Italia e non in Francia, ma il riferimento è al fatto storico è stato spontaneo e colpa di Lady Oscar. Con la presa della Bastiglia si fa corrispondere l’inizio della Rivoluzione Francese ed anche da queste parti è in atto una piccola rivoluzione
  • Solitamente sul blog uso miei immagini, ma questa volta non potevo non dare un contributo alla mia eroina personale da sempre.