Numeri e obiettivi.

È iniziato il nuovo anno, e come da tradizione bilanci di quello che è stato e nuove determinazioni sono inevitabili.

L’anno scorso all’inizio dell’anno scrivevo

Quando pensi di fare schifo, gli unici a cui devi dare retta sono i numeri: ho imparato che niente è più affidabile.

A distanza di un anno posso affermare di non pensarla più esattamente così: i numeri sono strettamente legati al contesto.
Prendete il blog ad esempio: dovessi andare dietro ai numeri impazzirei, tanto è effimero il web (e contorno), però rimangono un’importante cartina tornasole per fare il punto della situazione, ma non sono tutto (e non devono esserlo).

Gli ultimi giorni del 2017 sono stato uno schiaffo in faccia, necessario, forse tardivo, importante.

Alla fine (nel senso letterale del termine) ho compreso quello che stavo inseguendo da tutto l’anno e mi è tornata in mente una frase che ultimamente ho sentito spesso: la motivazione non serve.

Ho letto e visto alcune cose in merito, una delle più interessanti è questa.
Senza entrare troppo nello specifico, che a tratti sembra più una questione filosofica sul significato delle parole, quello su cui vorrei porre l’accento è che la motivazione è quanto di più labile esista, come le emozioni, come l’innamoramento ad esempio (non parlo solo di amare qualcuno, ma anche quando ci prende qualcosa, come può essere uno nuovo sport).

Fare affidamento sulla motivazione è piuttosto sciocco: questa è stata la mia personale conclusione dell’anno appena concluso.

Non sto dicendo che la motivazione non è importante, tanto è vero che mi è capitato spesso di citare questo articolo, dove viene spiegato come allenarla: quello che intendo è che bisogna andare un pochino al di là.
Avete presente quando state male e dovete prendere le medicine anche se fanno schifo? In quel caso non siete motivati, o meglio lo siete in parte perché volete guarire, ma il pensiero che la medicina ha un gusto schifoso non aiuta, però la prendete lo stesso, perché sapete che è giusto, è necessario.

Dove voglio arrivare?

La motivazione, la forza di volontà, e tutte le cose simili che vi possono venire in mente sono niente senza un obiettivo.

E l’obiettivo stesso va alimentato ogni giorno. Come? Deve renderci felici: non la felicità di quando lo si sarà raggiunto, ma quella felicità che già c’è mentre si cerca di realizzarlo.
Senza questo importante ingrediente tutto il resto è nullo.

Così, con molta paura e un po’ di coraggio, ho rimesso mano a tutti i miei obiettivi personali.
La sera tra il 30 e il 31 ho impiegato più di un’ora per rileggermi e rimettermi in ordine. Da questo processo personale ho tirato le somme del 2017 in sella e ho rilanciato (come diciamo tra buddisti) a quest’anno.
I numeri di per sé non mi hanno entusiasmato, sono scesa un po’ e lo immaginavo, pensavo di aver fatto peggio e non me lo immaginavo: come al solito sono brava ad essere dura con me stessa.
Ho riletto, random, gli appunti dei miei vari mesi: dietro a quei numeri c’è perseveranza e voglia di farcela, e questa cosa non può che rendermi orgogliosa e fiduciosa che questo anno andrà sicuramente meglio.

Sono ripartita con la voglia di fare, oltre le mie pedalate mattutine, anche esercizio, stretching e yoga. Ma non ho un euro e devo risparmiare il più possibile… come fare?
Ho deciso che, cercando di fare più attenzione possibile, userò il fai da te. Non ho cambiato idea in merito, ma tra il non fare e cercare di fare ho preferito la seconda, quindi ho ripreso questa serie di articoli di Bikeitalia, già letto più volte, ed ho chiamato mio fratello (panettiere di notte, personal trainer di giorno). Poi ho aperto you tube ed ho cercato un corso di yoga: sono perfettamente consapevole che non è come avere un insegnante fisico in carne ed ossa, ma come scrivevo qualche riga sopra tra il non fare e arrangiarmi, ho preferito la seconda.
Non sarà così per sempre: arriverà un momento in cui lavorerò in proprio e avrò abbastanza soldi da portarmi permettere dei corsi seri.

L’obiettivo di tutto questo? Prendermi cura di me.

Mi sono trascurata tantissimo, ho risicato il tempo per me all’osso e non mi sono messa al centro della mia vita. Come posso rendere al meglio se mi trascuro?

Ah, ovviamente ho ripreso la dieta: a dire il vero ero convinta di averla appesa al frigo ed invece era sparita… l’ho ristampata!

Prima di concludere, voglio condividere con voi il mio 2017 in numeri e, visto che mi è stato chiesto, lo schema che mi sono inventata per tenermi monitorata.

I numeri.

(Quest’anno mi è pressa la fissa delle percentuali, mi danno l’idea di rendere il quadro più completo):
» totale percorso: 3555 km. (-5,06% rispetto al 2016)
» media giornaliera: 11,69 km. (in pratica il 58,47% dell’obiettivo, ossia 20 km.)
» giorni pedalati: 304/365 (83,3 %)
» chilometri lavorativi: 869,70 km
» chilometri extralavoro: 2.685,30 km. (75,5%)

C’è, come sempre, un buon margine di miglioramento: il 2017 è stato un anno complicato, e so già che i primi mesi di questo 2018 non saranno da meno. Rileggendomi in numeri non posso che ritenermi soddisfatta perché non ho mollato.

Lo schema.

Premessa importante: è solo un foglio di excel, con delle formule in automatico per tenere dei totali e conteggiare medie e percentuali. La potete scaricare qui.

Questo foglio è il frutto di tre anni di accorgimenti personali, è nato sulle mie esigenze e me lo sono inventato da zero: è solo un foglio dove appuntarsi delle cose che devono essere utili a noi stessi e non motivo di ossessione inutile. A me è servito e serve tuttora, ma se deve diventare una malattia lasciate perdere: salite in sella e pedalate, che è la cosa più importante, i numeri lasciateli perdere.

Il foglio è composto di 13 schede: i 12 mesi dell’anno, più una scheda riassuntiva dove è possibile visionare il totale dei chilometri mensili, i giorni pedalati e le varie percentuali.
Nello specifico il foglio di sintesi non è da guardare prima di sei mesi, non ha senso iniziare a tirare delle conclusioni ancora prima di aver iniziato l’anno in sella.

Dettaglio di un mese.

Schema: esempio mese.
Schema: esempio mese.

» colonna A sono i giorni pedalati: segnando un valore di 1 se pedalo e lasciando vuoto in caso contrario, alla fine avrò automaticamente il totale dei giorni pedalati;
» colonna B: la data;
» colonna C: la distanza totale percorsa in giornata, come indicato dal contachilometri della bici (non uso app perché utilizzando il satellite in più occasione si sono rivelate poco precise); in fondo la somma totale e la media giornaliera;
» colonna D: la velocità media, come indicato dal contachilometri della bici; in fondo la somma totale e la media giornaliera;
» colonna E-F: il meteo e le note. Appuntarsi le condizioni climatiche e i percorsi serve a contestualizzare un’eventuale variazione di prestazione: ad esempio, nell’immagine è indicato il percorso che prevedeva due salite per me impegnative e la velocità indicata è per me una buona velocità, ossia sto guarendo dalla bronchite;
» colonna G: la media dei chilometri lavorativi, li estrapolo per capire quanto sono andata a caccia di sfide;
» colonna H-I-J-K: sono una novità di quest’anno. Ho deciso di fare esercizio e per monitorarmi assegnerò il valore 1 ogni volta che farò una di quelle cose, in fondo la somma automatica. In questo modo a fine mese potrò vedere se e quanto esercizio ho fatto rispetto all’obiettivo personale (ad esempio non penso di fare yoga tutti i giorni, ma solo il sabato, questo vuol dire che a fine mese, per gennaio, dovrei avere il valore 4 alla colonna J… ce la farò?)

Scheda di sintesi.

Schema: scheda sintesi.
Schema: scheda sintesi.

Nella scheda di sintesi vengono riportati automaticamente i totali di ogni mese: chilometri totali, lavorativi e giorni pedalati.
Come scrivevo, ha senso guardarla dopo un po’.
Quest’anno ho aggiunto le formule delle percentuali (in relazione all’obiettivo giornaliero* e di variazione rispetto agli anni precedenti): vediamo se saranno stimolo o ossessione (nel qual caso spariranno).

*Se volete usare questo foglio ma il vostro obiettivo giornaliero è diverso, vi basterà cambiare il valore Obiettivo: km/giorno 20, con il numero che volete. Le formule sono tutte impostate in automatico, non escludo che possa esserci qualche errore, nel qual caso comunicatemelo e, se non avete dimestichezza con excel ma volete fare delle variazioni, contattatemi sarò felice di darvi una mano.

Ricordate, è solo uno strumento, può essere utile come no.
Se avete suggerimenti su come migliorarlo, ovviamente sono ben accetti.

Concludendo… Buon Anno!
E ricordiamoci che quel che conta, al di là dei numeri e degli obiettivi, è divertirsi in sella!

Come la pensi...