fbpx

Meno 30.

Un anno fa, oggi, era il mio ultimo giorno di lavoro: lasciavo l’azienda dove ero entrata 11 anni prima. Non mi ricordo niente di quel giorno, non mi sentivo più parte di quel sistema da molto.

Ho lasciato nel momento in cui la mia situazione economica cominciava a migliorare, nel momento in cui potevo fare qualunque cosa al lavoro, in totale autonomia, ho mollato nel momento in cui stavo vincendo. Un po’ come quando un grande campione, vinto tutto, decide di ritirarsi. Con l’unica differenza che io non sentivo di aver vinto.

O meglio, me ne sono andata vincitrice, perché sicura e felice della mia scelta, ma allo stesso tempo perché non ne potevo più: quella vita non era più vita per me.

A distanza di un anno sono felice della mia scelta e ad un punto di svolta importante.

Sono partita, praticamente, con zero soldi. Non ho mai avuto grandi capitali alle spalle, e letteralmente vivo con quello che guadagno: a quasi 7 mesi dall’apertura è abbastanza facile intuire che la situazione è un casino.

Lo sapevo. Non tutto è andato esattamente come avevo previsto, d’altronde non ho la palla di vetro e non prevedo il futuro, ma sono esattamente dove vorrei essere e questa è la cosa più importante: alzarmi al mattino felice di andare al lavoro, soprattutto felice del lavoro che faccio.

Ieri per me è stata una giornata molto impegnativa e stressante e, da ieri, è partito il conto alla rovescia.

Ho 30 giorni per risolvere delle cose, 30 giorni per trasformare (per dirla in buddese), 30 giorni per tirare fuori la mia determinazione e andare ancora una volta un po’ oltre.

Non entro nei dettagli, non sono importanti e non voglio tediarVi.
Ovviamente c’entrano i soldi, ma non solo.
Uno degli obiettivi è, sicuramente, riuscire a monetizzare abbastanza per chiudere delle questioni (certi pensieri portano stress e lo stress toglie energie), ma ce ne sono altri in ballo per cui chiedo una mano anche a Voi.

Ieri ho capito quali sono le priorità, quali sono quelle cose che sento di dover realizzare per stare bene, per costruire la Vita che voglio.
In pochi minuti, mentre ero seduta in bucofficina cercando di risolvere alcune questioni personali, ho sgretolato sotto di me tutto ciò che credevo importante per ricostruirlo nell’arco delle ore successive.

A quante persone capita? Quante stanno lottando per raggiungere degli obiettivi, che inseguono anche da tempo senza riuscirci? Quante si sentono sole perché non riescono a scardinare abitudini che sanno dannose ma che, come dipendenze, trascinano in basso?

Quando si parla di dipendenza si pensa sempre alla droga, a volte al gioco, ma in realtà questa si manifesta anche in abitudini meno gravi, ma comunque nocive.
Un esempio, all’apparenza sciocco, non riuscire ad alzarsi quando la sveglia suona.
La settimana scorsa ho aperto in ritardo di minimo un’ora. Ho tutte le scuse del mondo, in fondo fa caldo, arrivo tardi ma finisco tardi, non amo gli orari fissi (neanche quelli autoimposti). Ho tantissimi alibi, ma il punto è che questa cosa non piace a me. Non la voglio cambiare solo perché (in parte) danneggia gli affari, ma perché io non ci sto bene in questa pelle.

Io stessa spesso mi liquido con volere è potere, evidentemente non la vuoi abbastanza. C’è sicuramente una parte di verità, ma non può essere tutto qui: a me manca pedalare al mattino, manca arrivare con calma al lavoro, manca andare a guardarmi l’alba sul mare, eppure è una lotta che va avanti da più di un anno, forse due, con qualche rara giornata buona.

Ho 30 giorni: in questo mese voglio realizzare anche questo obiettivo.

Chi come me litiga con la sveglia al mattino? O chi invece è un orologio svizzero? Chi ha voglia di rompermi le scatole, al telefono, insultandomi perché non mi alzo?

Sono serissima. Ho compreso che ho bisogno di una mano e so da tempo che una battaglia condivisa è una battaglia che si combatte meglio.

Qui di seguito Vi elenco tutte le sfide che voglio realizzare in questo mese, e chi vorrà darmi una mano è il benvenuto. Ovviamente la cosa è reciproca: in cosa io posso aiutare Voi?

Alzarsi al mattino.

In genere ci riesco per un paio di giorni di seguito, poi finisce che una sera faccio un po’ più tardi o una mattina sono un po’ più scazzata e tutto va a farsi benedire.
Metto due sveglie a distanza di mezz’ora: ad esempio stamattina era puntata alle 4 e alle 4.30, poi suonano ogni dieci minuti. Mi sono alzata alle 5, che va già bene. Solitamente, con la sveglia che continua a suonare, riesco ad andare avanti anche fino alle 9 passate. Dovrei aprire alle 10. Finisce che non concludo niente ed apro tardi.

Al mattino vorrei: praticare (sono buddista) circa un’ora, uscire in bici e farmi una ventina di chilometri (sono lenta, impiego circa un’ora e mezza, considerata la pausa per fare qualche foto e godermi il panorama). Se mi alzo alle 9 va tutto in malora con conseguenze sulla mia resa e sul mio umore.

Di cosa ho bisogno? Di qualcuno che mi insulti e mi tiri giù dal letto. O di qualcuno con cui affrontare questa sfida insieme. In pratica basta una telefonata o un messaggio al mattino per darci una mano.

Mangiare bene.

Sorvoliamo sul fare una vera e propria dieta, che sembra utopia totale, vorrei riprendere con un’alimentazione normale che duri più di due giorni.
Inoltre devo risparmiare e non posso mangiare sempre al bar a pranzo, ergo dovrei portarmelo da casa.

Causa poco spazio e bici da mettere dentro e fuori, al momento l’orario spezzato non è praticabile, in più non lo amo particolarmente.

Come siete messi a ricette facili, economiche e veloci per donne che non amano cucinare?

Ciò che mi manca su questo punto è sempre la praticità: non ho molta voglia, né soldi, di andare a ricercare chissà quale ingrediente super mega figo. Vorrei anche riuscire a variare un po’ la dieta. Magari conoscete qualche ricetta simpatica a prova di me.

Pedalare al mattino.

Lo dicevo poco sopra.
La scelta di fare almeno 20 km è dettata dall’esperienza, ossia mi fa bene.

Se non ci riesco esattamente tutti i giorni pazienza, ma, come per la sveglia, ci riesco una voglia ogni tanto, mentre io vorrei tornasse ad essere un’abitudine consolidata.

Ultimamente piuttosto che non fare niente pedalo anche dopo il lavoro. Generalmente però c’è più traffico, oltre ad avere sulle spalle tutta una giornata di lavoro e la voglia di tornare a casa dalle mie belve. Pedalare ad inizio giornata invece dà un ritmo completamente diverso al tutto.

Se poi tra di Voi c’è anche qualche praticante ed ha voglia di insultarmi amorevolmente per farmi essere regolare anche lì, ben venga.

Ci tengo a sottolineare una cosa: non cerco un coach gratis, né un allenatore o una nutrizionista. Non sto cercando qualcuno che lavori gratis per me perché sono simpatica.

Ho scritto questo post per dare e ricevere una mano, per trovare qualcuno con cui dividere e condividere le nostre lotte per sostenersi a vicenda.

Non vorrei pensaste che sono una poverina senza amici, ne ho e tanti, ma tutto questo va un po’ al di là.

In quanti siamo a picchiarci per arrivare a fine mese e far quadrare i conti? In quanti cerchiamo di realizzare qualcosa da tempo senza riuscirci? Usiamo il web, usiamola realmente la rete, uniamoci per fare tutti un passo in più verso i nostri obiettivi.

Concludo con una cosa per me importantissima: io so che queste cose non sono la felicità, sono perfettamente consapevole che la felicità è a monte e non deriva da piccole realizzazioni personali. Questo per me è il percorso per migliorare la mia Vita e dargli quella svolta che ricerco da tempo.

Altrimenti perché un anno fa ho lasciato il lavoro?

(Ndr: il mio numero è 329 6812391)

Se ti è piaciuto condividilo...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Pin on Pinterest
Pinterest
Email this to someone
email
Print this page
Print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Questo form memorizza il tuo nome, la tua email e il contenuto da te scritto, tenendo così traccia dei commenti inseriti in questo blog. Per maggiori informazioni leggi la privacy policy del sito: troverai tutte le informazioni su dove, come e perché vengono memorizzati questi dati

Accetto di rilasciare i miei dati per poter commentare questo post.

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto