Ph. Fabio Bussalino 2020. Tutti i diritti riservati.

Ho sempre avuto la fissa delle mani, quelle imperfette, degli artigiani, degli operai.
Mio padre ha le mani grandi, sempre ben tenute, ma da lavoratore, segnate dal tempo.
Le mie mani ad un certo punto sono cambiate, non più mani da ragazzina ma da donna. Nel tempo sono dimagrite (con me) ed ora riesco a intrecciare le dita. Sembra una cosa sciocca, ma mi fa sempre effetto, io che ho sempre avuto le mani cicciose.

Al lavoro non uso i guanti, non riesco proprio a fare le cose. Anche in bici li uso molto raramente. Per questo sono spesso sporche, per scherzo mi capita di chiedere vuoi una carezza allungando la mia mano nera.
Mi mangio le unghie, non ho mai smesso del tutto. Ogni tanto mi taglio o mi tiro qualche martellata. Mi capita spesso di chiedere ghiaccio al bar di fronte all’officina: che ti sei fatta stavolta?

Fa strano in questo periodo vedere le mani delle persone dentro i guanti di plastica, il non toccarsi, non accarezzarsi (sul serio). Anche io non amo i guanti, dove espressamente richiesto li indosso, mi fanno sudare, la pelle non respira.

Proprio oggi mi sono messa a riguardare le foto che Fabio Bussalino mi ha fatto un po’ di tempo fa. Gli avevo chiesto espressamente di fotografare le mie mani al lavoro.
Sono immagini stupende.

Sono fortunata, anche in questo periodo posso continuare a fare il mio lavoro, seppur con tutte le difficoltà. Amo il mio lavoro, amo usare le mie mani che aggiustano, sistemano.
Le mie mani, un po’ fragili e sempre doloranti, con le dita un po’ storte.

Torneremo a tenerci per mano, ad accarezzarci, abbracciarci e stringerci.