I love my bike: guestpost di Charlotte

Ho aperto questo blog con degli obiettivi ben precisi, e per raggiungerli, nel mio piccolo sto studiando.
In questo particolare percorso di studi, frequento molto di più la rete e
conosco gente.
Così ho conosciuto Charlotte, un’altra ciclista urbana, non della mia città.
Mi ha colpito il suo modo di fare, semplice e immediato, e sono stata sorpresa quando mi ha detto che è una mamma ciclista.
Buon lettura…

Chi è Charlotte?

Mi presento, sono una giovane mamma di una bimba di 6 anni e mezzo a chilometro 0, ovvero, anche se ho 30 anni non ho mai avuto la patente.
Lasciate che vi racconti.

Arriviamo tutti ai tanto attesi 18 anni dove si smania per la patente e per una macchina nuova di pacca che ci aspetti sotto casa con un grande fiocco… Ecco, gli altri non io!

Fin da bambina ho sempre avuto paura della macchina, dopo che un grosso camion aveva schiacciato la portiera dove io ero comoda sul mio seggiolino: così ho sempre usato la bici.
Diventata grande (in altezza non tanto), ho cambiato varie bici, ma da quando la uso come mezzo di trasporto, solo una.

Quando ho avuto mia figlia (per fortuna è nata in Marzo e, con la bella stagione in arrivo, aveva già la possibilità di stare sul seggiolino davanti) le ho fatto provare l’ebbrezza del vento nei capelli e del sole in faccia; parchi, strade, quartieri, non è importante noi andiamo OVUNQUE.

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Certo, voi direte bhè abiti in città a due passi da tutto…

E invece no… Abito in un paesino al confine con la campagna più isolata, per questo percorro argini e strade per arrivare a meta.
In pochi capiscono il mio stile di vita, se così si può chiamare: smog e gente impazzita che ti sorpassa a un centimetro di pelo dalle gambe sono all’ordine del giorno, ma è anche vero che si è liberi, liberi di andare contro vento, di sentire la Natura e anche di prendersi qualche acquazzone improvviso.

In questi tour, perchè con questo caldo sono vere e proprie imprese, mia figlia, ora posizionata nel seggiolino dietro mi accompagna, a volte divertita e a volte lamentando mamma perchè non hai la macchina con il clima come il papà?, ma questo è il mio bene, il mio tram tram e mi diverte, mi dà modo anche di pensare.

Il bello di noi ciclisti ignoranti è che non abbiamo tempi da rispettare, salite estenuanti alla Messner e tutine imbarazzanti (che vi svelerò un segreto, alcuni indossano completamente nudi… shhh), noi abbiamo la quotidianità e, perchè no, anche qualche viaggio o meta turistica.

Voglio salutarvi con un  pezzo di canzone che io adoro

La vita e la bici hanno lo stesso principio,
devi continuare a muoverti per stare in equilibrio

#ILoveMyBike
#Charlotte

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Dopo aver letto la sua esperienza non ho potuto non chiedere cosa risponde a sua figlia quando si lamenta: beh almeno ci abbronziamo!

Come la pensi...