#levacanzedellabradipa: l’arrivo a Pescara

Sono seduta in una lavanderia self service a Pescara.
Volevo lavare i vestiti e togliermi il pensiero, in questa giornata da turista oziosa.

Di tutto quello che ho portato solo una felpa è in più, per il resto sono stata brava.

Sono arrivata ieri.
Pedalando da Civitanova Marche fino a San Benedetto del Tronto e poi in treno. Gli ultimi chilometri prima di San Benedetto sono stati molto imprecati. Le gambe mi hanno definitivamente abbandonato nel chilometro tra il lungomare e il centro di San Benedetto e alla fine mi è passata ogni fantasia di continuare a pedalare. Continuare oltre non sarebbe stato più divertimento ma ostinazione.
Le gambe oggi chiedono tranquillità quindi cammino e basta.
Domani e venerdì giri da definire, turistici, senza troppo impegno.

Mi sembra di aver concluso una fase importante. Alla fine mi sono resa conto che per me la vacanza è stare in movimento, quando sono ferma è già finita.

Avrei dovuto pedalarne 500 di chilometri, ne ho fatti 381 ed ho preso 4 treni (compreso quello per arrivare a Bologna), mi sento sconfitta per alcune cose e vincitrice per altre. Ma non è una gara, se non con me stessa, e sicuramente devo imparare a lasciarmi andare.

Ho parlato con chi mi è capitato di incontrare, lo farò ancora fino a casa, perché viaggiare vuol dire conoscere, luoghi e persone.
Mi sono sicuramente spinta oltre me stessa. Ora ci vuole un po’ per metabolizzare il tutto.

Ripenso spesso alle vacanze sul Garda, agli errori di quel viaggio ma anche ai successi, a quello che feci all’ora e a quello che sono riuscita a fare adesso.
Domani Francavilla al Mare, relax e niente pensieri.

Questo viaggio non è ancora finito, lo sarà tornata a casa, quando a freddo ripercorrerò tutto (e mi stupirò di me?!?).

Ci si rilegge nei prossimi giorni:-)

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