#levacanzedellabradipa: domani il rientro a Genova

Sono seduta in riva al mare a Francavilla. Ultimo giorno, domani il rientro.
Volevo pedalarmela fino ad Ortona, ma le mie gambe dissentono ed allora sto qui. Al mare non ci vado quasi mai per prendere il sole, ma starei ore ad osservarlo e ascoltarlo.

Come ho scritto nel post precedente sono così tante le emozioni vissute che ci vorrà tempo per metabolizzare questo viaggio, nato a caso perché volevo conoscere una persona, perché non avevo voglia di farmi dieci ore di treno anche all’andata, perché mi piace viaggiare pedalando il più possibile, perché non avevo mai visto la costa adriatica, perché mi andava.
E nonostante momenti in cui ho pensato ma chi me l’ha fatto fare, ho fatto bene: ho visto posti stupendi e conosciuto persone stupende.

Per fare questo viaggio ho dato fondo ai miei pochi averi, lasciando in sospeso cose da pagare. Ma si vive una volta sola, ed ho deciso di essere egoista e di volermi bene, perché non posso vivere per lavorare e lavorare per pagare le spese, e basta.

Sentivo la necessità di staccare, di allontanarmi da tutto, di stare con me (anche se a volte mi è pesato), di tornare carica di nuove esperienze, di conoscermi un po’di più.

Ma adesso iniziano a mancarmi i gatti ed è quindi il momento di rientrare.
Lunedì riprendo il mio quotidiano al lavoro e per i primi giorni racconti su racconti di questo viaggio e poi sarà solo un bel ricordo.

Non so quando farò il prossimo. A luglio ho un weekend un po’ lungo verso Treviso per un corso, ed il sogno rimane la Francigena (pezzo toscano) in tenda il prossimo anno.

Al rientro devo sistemare Wilma e metterne a posto una da corsa, il mio primo restauro. Mi attendono molte cose, ma ora mi godo il mare il sole e questo venticello che rende tutto piacevole.

Ci si legge prossimamente:-)

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