#levacanzedellabradipa: Bologna-Ferrara

Ferrara. Da Bologna.
È stata più dura di quanto pensassi: ho faticato e non sono riuscita a trovare un ritmo decente. La mia testa è partita (scusate il francesismo) a fanculo, mi sono fissata che senza gps (che volevo comprarmi e non ci sono riuscita) mi sarei persa, e in più i mille pensieri sui soldi che non ho e che sto spendendo.

Ho fatto più soste di quelle che volevo. E per me ogni sosta è un fallimento, come se non stessi pedalando.
E avevo capito male l’indirizzo del b&b (che è stupendo), ma è a 6 km dal centro.

Quando la testa va per i fatti suoi, ritrovare la motivazione è complicatissimo anche se sei spersa in mezzo alla Porrettana e puoi solo andare in una direzione.

Che poi te lo chiedi chi cavolo te lo fa fare?
Ormai sono in ballo. Sono molto preoccupata per domani, sono molti più chilometri e non mi sento affatto sicura di me.

Stasera sono uscita. Volevo vedere Ferrara, che a malapena avevo intravisto all’arrivo, ed è stato amore a prima vista: il Castello è qualcosa di meraviglioso, potessi me lo comprerei.

Come per Bologna, anche Ferrara ha un centro storico molto pulito, cosa che da genovese purtroppo mi colpisce. Bologna è decisamente la città dei portici: mi sono finalmente tolta la curiosità di visitare la parte universitaria, così tanto famosa.
Ferrara, non so perché, mi ricorda Siena. Non ho idea di quale sia la storia di queste città e se ci siano delle somiglianze, la mia è una semplice associazione di idee personali.

Quello che mi è dispiaciuto di Ferrara è l’inciviltà dei ciclisti che la abitano. Sicuramente è una città amante della bici: piena di ciclabili, rastrelliere ovunque, purtroppo però ho visto veramente tanti ma tanti ciclisti non rispettare i semafori. Oltre ad alcune manovre alquanto discutibili: una su tutte pedalare tenendo il cellulare. A me dispiace molto e purtroppo poi c’è poco da stupirsi se stiamo sulle palle alle altre categorie di mezzi.

Percorso di domani deciso poco fa: Ferrara Comacchio e poi scendo giù verso Ravenna e sosta a Cervia. Chilometri previsti circa 120, altimetria praticamente inesistente.

Ammetto di avere moltissimi timori. Non avrò chiesto un po’ troppo a me stessa?
Domani dovrò decisamente sforzarmi di più di lasciare i pensieri da una parte e di non avere l’ansia di arrivare, ma di godermi il viaggio.

Ve lo racconto domani sera se ci sono riuscita.

I numeri di oggi:
– km totali 78,60 (di cui 1,75 per arrivare in stazione stamattina e 5 a vuoto perchè al rientro mi sono persa il b&b)
– velocità media 17,30

3 Comments

  1. ciao, mi interesaano molto osservazioni e commenti del percorso che stai facendo, io partirò da Pavia fine prox settimana, direzione Piacenza, Delta Po, Comacchio, Rimini. mi puoi dare precisazioni anche dei posti dove hai dormito, come ti sei trovata, prezzi, hai dovuto prenotare in anticipo ?

    • Io prenoto sempre prima ma è un vincolo notevole… Il percorso è a caso perché non sono ancora riuscita a comprarmi un gps, quindi mi baso principalmente su Google Maps per i percorsi a piedi, ma poi osservo direttamente se vedo segnalate ciclabili… Uso anche l’app Naviki ma non si sta rivelando affidabile…
      Comacchio Rimini sarai costretto a passare sulla Romea SS16… Io non ho grande paura del traffico e delle auto venendo da Genova, ma purtroppo merita la fama che ha… Me la sono fatta tutta in braccio al guard rail… Se non fai il giro in alta stagione puoi anche prenotare il giorno prima o il giorno stesso… Al prossimo viaggio provo… E comunque mi voglio convertire al viaggio in tenda, più autonomia ma anche più peso…

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