L’insostenibile leggerezza della critica.

Ormai è un po’ che mi muovo in bici, e tra la vacanza sul Garda ed i molti weekend in giro per il Nord Italia a fare corsi, un pochino di esperienza me la sono fatta.
Visto che comunque la vita è dinamicità e, crescendo provo ad essere meno arrogante, ho deciso di iniziare a confrontarmi con gli altri.
Pedalo da sola, viaggio da sola. Fare tutto da sola porta con sé il rischio di chiudersi nel proprio piccolo mondo: con il confronto invece si ha la possibilità di crescere, migliorare, scoprire cose nuove.

Cosa fare? Siccome sto molto su facciadalibro (anche troppo) mi sono iscritta ad alcuni gruppi lì, un punto di inizio come un altro.

Risultato: delusione. Troppi giudizi e poco ascolto.

Su Wikipedia si legge

Il viaggio è lo spostamento che si compie da un luogo di partenza a un altro distante (relativamente ai propri mezzi) dal primo. Il viaggio può essere locale, regionale, nazionale o internazionale. In alcuni paesi, i viaggi interni non-locali possono richiedere un passaporto interno, mentre i viaggi internazionali in genere richiedono un passaporto e un Visto. Il viaggio si distingue per i mezzi con cui ci si sposta: può avvenire con mezzi di trasporto (pubblici o privati, come automobili, motocicli, treni, aerei, navi, biciclette, ecc.), o anche a piedi. Un viaggio può includere anche soggiorni relativamente brevi tra i successivi spostamenti che lo compongono.

Già da questa definizione si capisce che non c’è un modo giusto o un modo sbagliato di viaggiare: ci sono tanti modi.
E vale anche nel viaggio in bicicletta.

Il mio modo non è né giusto né sbagliato, come non lo sono quelli degli altri.
L’unica cosa giusta in un viaggio in bicicletta dovrebbe essere la taglia della bici, neanche il modello, che alla fine si viaggia con quello che si vuole, la scelta è individuale.
Come lo è la scelta del percorso, di dove dormire, mangiare, se arrivare in treno fino ad un certo punto, se prenotare tutti i pernottamenti prima di partire o se andare all’avventura. C’è chi viaggia solo all’estero, c’è chi viaggia solo in Italia, in solitaria o in famiglia, in tenda o in albergo, viaggio organizzato o no, chi preferisce portapacchi e borse, chi il bikepacking o lo zaino.

I modi di viaggiare sono mille, quello che conta dovrebbe essere lo spirito con cui si intraprende un viaggio e con che bagaglio si vuole tornare a casa.

Le poche volte che mi sono fatta coraggio ed ho detto la mia mi sono sentita criticata e l’ho trovato molto spiacevole. Così facendo la condivisione viene meno e diventa una competizione sul nulla: non si vince niente, non è una gara.

Anche nella quotidianità mi capita di confrontarmi con dei ciclisti: io ho una mountain bike con copertone tassellato, il male per l’asfalto, e spesso questa cosa mi viene fatta notare.
Ho incontrato ciclisti urbani, ciclisti che escono in bici solo per allenarsi, sostenitori delle bici pieghevoli o delle bici elettriche.
Ci sono momenti di scambio sincero da vita a vita, e ci sono momenti di pedali con la bici sbagliata.
La mia bici sbagliata sulle strade di Genova mi ha salvato le corna più volte, evitando di farmi cadere: in genere è questa la mia risposta.
Ma poi mi chiedo: sbagliata rispetto a cosa? O anche volendo ammettere che i miei copertoni non sono adatti all’asfalto e che ho una bici pesante, ma prima di criticare chiedere come mai ho fatto questa scelta?
Possibile che debba sempre persistere questo giudizio incessante nei confronti degli altri?
Sinceramente non capisco, e personalmente quando incontro qualcuno che mi vuole raccontare la sua esperienza in bici (e non solo) lo ascolto, perché, come dice un proverbio (di non mi ricordo quale origine) abbiamo due orecchie e una bocca, non a caso.

Prendete due ciclisti, con la stessa bicicletta, con lo stesso scopo, e vi racconteranno due esperienze diverse, e saranno entrambe valide, perché non ce n’è una che vale di più o di meno.

Ed allora, perché non vi fate affascinare dalle miriadi di esperienze che potreste ascoltare e di cui vi potreste arricchire, se solo ascoltasse senza giudicare?

Sant’Agostino ha detto

Il Mondo è un libro, e coloro che non viaggiano leggono solo una pagina.

E il viaggio non è solo quello fisico.


[Pubblicato 02/05/2017 – Aggiornato 02/01/2018]

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