Un'ultima estemporanea

Ho avuto la pessima idea di rileggere tutti i post scritti in occasione della fine dell’anno e dell’inizio di quello nuovo.
Pessima perché dopo aver riletto quello dell’anno scorso non ho più niente da dire. Onestamente del 2018 mi ricordavo tante cose ma non che l’avessi chiuso con quello stato vitale.

Come sapete il mio compleanno ed il Capodanno sono le uniche due ricorrenze che celebro. Non con feste altisonanti o chissà quali eventi, tra me e me, sono le mie cartine tornasole.

Il 2019 è stato un anno sicuramente doloroso, impegnativo, sorprendente.

Quando dico doloroso non lo faccio in modo triste o per piangermi addosso. Quest’anno ho perso due legami importanti. C’è stato un momento in cui mi sono sentita profondamente sola. Ho investito molto di più di quello che avevo nella mia attività, in alcuni momenti sono stata l’unica a credere in me stessa.
È stata dura e liberatoria.

Volente o nolente ho chiuso dei legami, ho dovuto attingere a tutta la mia forza, mi sono riscoperta. Non ho mai creduto così tanto in qualcosa come nel mio attuale lavoro. Poco importa dove lo farò, se continuerò nella mia città o andrò via, se rimarrò in proprio o tornerò dipendente, da un certo momento in poi il contorno non ha più avuto importanza, è stato come tornare all’origine del tutto.
Per questo dico che è stato anche un anno sorprendente.
Sorprendenti sono stati i miei genitori, Voi che mi leggete, amici e amiche nuovi, persone ritrovate.

Chiudo questo 2019 con un immenso senso di gratitudine nei confronti della Vita.

In 40 anni sono pochi gli eventi che mi hanno profondamente segnato: il  2019 è uno di quelli. In particolare una fine di anno intensissima.
Ho un sacco di obiettivi, come tutti gli anni. Molti li ho raggiunti e li ripeto per confermare a me stessa la direzione. Altri sono ancora lontani e ne sono arrivati di nuovi. Ho molti obiettivi sul lavoro, per questo blog, per quello nuovo. Ho in mente diversi progetti. Confido, spero e mi impegnerò affinché il lavoro come formatrice prosegua al meglio di me stessa. Ho obiettivi personali di pratica e di chilometri in sella.
Sono veramente tanti.
Il primo step è il 16 marzo. Vi farò sapere.

Non trovo parole molto diverse da quelle che ho usato l’anno scorso, quindi portate pazienza se non sarò molto originale.

Buona fine e buon inizio. Che sia un anno bello, intenso, felice. Non perdete tempo con cose che non Vi rendono felici. Date il massimo, godetevi la Vita, in sella e fuori. Abbracciate le persone che amate, vivete ogni istante, coltivate i Vostri sogni.