Scatti di prova in preparazione del Genova Fancy Women Bike Ride.

Quando mi è stato chiesto di organizzare la Fancy Women Bike Ride a Genova, la mia prima risposta è stata Non sono la persona giusta.
A dirla tutta non mi ci sento neanche ora.

In realtà l’organizzazione di per sé non comporta particolari difficoltà, praticamente non mi ci sono ancora dedicata. Da luglio ad oggi nella mia Vita è successo un po’ di tutto, non a caso è due mesi che non scrivo ed ora, mentre lo faccio, mi sento molto più che arrugginita.

Ad inizio luglio scrivevo questo, ma non ho realizzato molto di questa sfida, anzi ho lanciato una bomba nella mia esistenza.

Ma non ha senso parlare di quello che è stato, ho ripreso in mano il pc per raccontarVi quello che sarà ed inizio proprio dal Fancy Ride.

Immagini del Fancy Women Bike Ride tratte dall'account instagram.

Il Fancy Women Bike Ride è un evento nato in Turchia, nel 2013 e quest’anno si terrà in 120 città in tutto il mondo.

L’idea nasce sei anni fa a Izmir durante una chiacchierata di un gruppo di donne per liberare il ciclismo da una padronanza maschile e da un’idea di competizione sportiva. Il Fancy Women Bike Ride è nato come un evento anti-performance e anti-lycra per dimostrare che esiste un ciclismo senza sudore e praticato con leggerezza.L’idea, di dare alle donne la possibilità di essere se stesse e di farlo attraverso il mezzo di trasporto più semplice del mondo: la bicicletta, è stata accolta con molto entusiasmo.

Pinar Pinzuti

Quest’anno le città italiane coinvolte sono Milano, Roma, Torino, Genova, Padova, Verona, Trento, Monza e Ravenna.
L’evento si svolge in chiusura della Settimana Europea della Mobilità, il 22 settembre, Giornata Mondiale senz’Auto.

In sintesi: una giornata carica di significato, per i ciclisti, per la mobilità e per le donne.

Le regole per partecipare sono:
dress code: colorate, esagerate, decorate, fantasiose;
decorare la propria bicicletta;
posare davanti ai fotografi;
salutare i passanti con un sorriso durante la pedalata.
Ma soprattutto: venite come piace a Voi, perché prima di ogni altra cosa, quel che conta è che sia una festa delle donne per le donne.

Il dress code è la parte importante del gioco. Prima tutto vogliamo far vedere che la bicicletta non è solo un strumento per lo sport, ma anche un mezzo di trasporto molto simpatico, semplice e alla portata di tutti. Per svegliare la curiosità e attirare l’attenzione (sia dalle donne che dai media) abbiamo deciso di chiedere alle partecipanti di vestirsi e decorare la propria bicicletta con un po’ di fantasia. I ciclisti e le donne manifestano da diversi anni per i diritti. Sia le bici che le donne chiedono più spazio nelle strade e nella società. Fancy Ride è un nuovo modo di chiedere le cose. Vediamo se funziona.

Pinar Pinzuti

Chi mi conosce sa bene che non metto vestiti o gonne e che non mi piace truccarmi, ho moltissime maglie colorate ma i pantaloni sono quasi sempre neri e le scarpe sono rigorosamente da ginnastica.
Per questo ho colto la sfida, di organizzare il Fancy, ma soprattutto di ritirare fuori la mia femminilità, sommersa da troppo tempo, per tantissimi motivi, a partire dal mio non peso forma. E, ad essere sincera, ho pensato che riuscire io in questa missione, potesse incoraggiare chiunque a superare i propri limiti.

Mi sono comprata un vestito, ho vestito Wilma e… fatto le prove.

Ho organizzato tutto con un budget minimo e con la complicità di un padre fotografo. Sono molti i dettagli da aggiustare, ma, soprattutto, mi sono divertita un sacco. Non credevo sarei riuscita a pedalare con un vestito, ed invece. Non credevo neanche di essere così agile in bici, ed invece.
Quella sera, dopo aver postato alcune di foto online ho scritto Quante cose si scoprono di se stesse nel provare a superare i propri limiti.

Le manifestazioni in ognuna di queste città vengono organizzate dalle donne volontarie. I messaggi possono variare. Negli ultimi sei anni abbiamo visto che le donne che partecipano alla manifestazione hanno diversi motivazioni e utilizzano questo opportunità per esprimersi: chiedono la pace, chiedono di essere accettate come sono, chiedono di essere coinvolte alle decisioni, etc.

Pinar Pinzuti

Quando ho aperto questo blog, l’ho fatto perché volevo incoraggiare chiunque inciampasse da queste parti, soprattutto le donne. Oggi mi è stata data la possibilità di farlo attraverso questa pedalata.
Sono indietro rispetto a tutto quello che avrei voluto fare, rispetto a come avrei pensato di organizzarlo. Qualche giorno fa ho anche chiamato Pinar (ideatrice e coordinatrice internazionale del Fancy Women Bike Ride), dicendole che non se ne faceva niente, che me ne tiravo fuori. La sua reazione di totale accoglienza mi ha spiazzato, così tanto che poi ho cambiato idea.

Il Fancy Women Bike Ride non è una gara, né tra noi volontarie che l’organizziamo né tra le partecipanti. È l’occasione per andare oltre noi stesse. È l’occasione per far sentire la nostra voce, per pedalare insieme, per mettere in sella chi avrebbe sempre voluto e non ha mai avuto il coraggio, è una festa per ricordarci che le nostre città sono soprattutto nostre. È l’occasione di divertirci insieme, di conoscerci, di unire le forze per raggiungere i nostri obiettivi, qualunque essi siano.

Nello specifico, a Genova, il punto di incontro è al Porto Antico (dal Bigo), alle 16.
Passeremo attraverso il centro storico (via San Lorenzo), vedremo la Cattedrale e Palazzo Ducale, ci immetteremo in una delle arterie principali della città (via XX Settembre), passeremo davanti all’Arco di Trionfo in Piazza della Vittoria e poi verso il mare, pedalando sul lungo mare fino ad uno dei borghi più belli della città, Boccadasse. Un percorso di poco più di 5 km, alla portata di tutti, dove l’unica cosa importante sarà divertirsi insieme.

Vi aspetto il 22 settembre al Porto Antico: scrivetemi per condividere insieme il Vostro obiettivo per quel giorno.


Per saperne di più:
www.fancywomenbikeride.com | fb | ig
Bikeitalia.it
Corriere della Sera