Foto dei nuovi freni idraulici Shimano Altus M365

So cosa state pensando: ovviamente freni a disco idraulici.
Su questo argomento si è quasi tutti concordi: i freni idraulici lavorano meglio, frenano meglio e, a parte casi particolari, necessitano di meno manutenzione.

Ma allora perché, se siamo tutti d’accordo, esistono anche i freni a disco meccanici?

Non sono la prima a dirlo, né l’ultima, ma si sa che molto di quello che esiste nel mondo bici è marketing, funzionale a vendere, spesso ha lo scopo di creare standard che diventeranno le nuove fisse dei ciclisti e dei biker, insomma non tutto quello che c’è sul mercato ha realmente senso.
Ma sono dell’idea che questo discorso non valga per i freni a disco meccanici e, come sempre, parto dalla mia esperienza diretta.

Ho usato i freni a disco meccanici per i miei primi cinque anni da ciclista, sono il motivo per cui sono diventata ciclomeccanica (insieme al deragliatore anteriore). Ho imparato a regolarli in pochissimo tempo, quando le prime volte impiegavo ore. Ne conosco pregi e difetti, soprattutto in una città come Genova, molto umida e con salino nell’aria.
Li ho cambiati perché, dopo cinque anni appunto, mi si è spaccato il comando del cambio posteriore e Wilma montava comandi integrati sram, oramai introvabili.
Dovendo così separare i comandi cambio da quelli freno ho deciso di passare agli idraulici per capire se, chi li predilige, avesse ragione.

Foto dei comanti integrati sram, 8 velocità, per mtb.
In foto i vecchi comandi integrati di Wilma, 8 velocità, per mtb. Introvabili, credo fuori commercio.

Sono entrata anche io nel club meglio i freni idraulici. Tanto è vero che fobica delle discese quale sono, ho ripreso molta sicurezza con questi freni, mi ricordano quelli dello scooter, con potere e modularità di frenata di molto superiore a quelli meccanici.
Sono una fissata e i freni meccanici li regolavo ogni venti giorni circa, per quelli idraulici, in circa nove mesi, ho controllato le pastiglie tre volte e cambiate una.
Inoltre sono molto silenziosi, raramente fischiano (dipende dal tipo di pastiglia e dalle condizioni atmosferiche) al contrario di quello meccanici. Insomma i vantaggi sono notevoli.
Per praticità e fissa personale ho preferito freni ad olio minerale: spurgo più facile, olio più gestibile.

Molto bene, dopo tutto questo discorso sono ancora convinta che i freni a disco meccanici abbiamo un vantaggio, forse l’unico: la loro manutenzione è molto più pratica in caso di viaggio. Non parlo della vacanza di quindici giorni o di viaggi con assistenza in luoghi strettamente cicloturistici. Mi riferisco ai viaggi in solitaria in giro per il mondo, a gare e sfide in autosufficienza.
Almeno, per come ragiono io, sarei più tranquilla all’idea di portarmi un cavo dietro (che magari non userò mai) che avere un freno idraulico, per cui portarmi quanto serve per fare manutenzione è un po’ più complicato.
Però io sono quella che i freni meccanici li controllava ogni venti giorni, quindi forse ragiono in modo anomalo.

Foto dei nuovi freni idraulici Shimano Altus M365
I nuovi freni idraulici Shimano Altus M365, montati a giugno 2019.

In ogni caso la presenza sul mercato di diverse tipologie di freni permette anche la realizzazione di differenti fasce di prezzo che vedo come un vantaggio per fare avvicinare le persone alla bici: io ne sono l’esempio vivente.
I freni a disco meccanici vengono visti come perfetto mix del peggio dei freni a disco idraulici e dei freni a pattino. Non sono d’accordo anche perché ne esistono di diversi tipi: io montavo quelli con una pastiglia fissa (più economici, più diffusi), ma ci sono anche a doppia pastiglia mobile e misti cavo pinza idraulica.

Sono dell’idea che nell’immensa ricerca dietro ad ogni tecnologia ci siano cose valide e altre meno, alcune si affermano, altre vengono abbandonate. La bici forse in questo è un po’ un’eccezione: c’è veramente di tutto e, soprattutto, ogni nuova tecnologia non sostituisce la precedente ma si aggiunge.
In questo percorso di ricerca, innovazione, marketing, da tempo sono arrivati anche i freni a disco meccanici. E se ancora resistono forse un motivo c’è.