Ma anche a Voi le feste mandano in botta?

Tra l’influenza prima, la bronchite adesso e questo clima di festa non festa, ho perso completamente il filo della mia esistenza.
Il blog, questo blog, è abbandonato a sé; la testa è al 2018 con la voglia che arrivi in fretta e la paura delle tante aspettative che porta con sè il nuovo anno.

Biscotto nel latte
Sentirsi come un biscotto nel latte, con la voglia di andare a fondo e sciogliersi.

Ci sono due feste durante l’anno in cui faccio il punto della situazione, e riparto, resettando ciò che è stato e rilanciando sugli obiettivi nuovi: una è il mio compleanno e l’altra è Capodanno.

Ho già raccontato con gli ultimi post a che punto sono e quanto sia difficile per me riprendere un ritmo degno di questa nome, oggi non Vi annoierò di nuovo con gli stessi argomenti.
Infatti oggi, adesso, ho iniziato a scrivere senza idea di cosa sto per pubblicare.

C’è il desiderio di mantenere un tono leggero, perché appunto arrivano le feste, ma allo stesso tempo la mia testa è troppo carica di cose, ed ogni argomento mi sembra banale.

L’8 gennaio comincio il Masterclass e sì, sono terrorizzata.
Sono abituata ad essere l’unica donna ai corsi, ormai è più motivo di orgoglio che di timore.
Mi aspettano dodici lunedì Genova-Monza, treni su e giù, oltre al resto della mia vita che dovrebbe continuare regolarmente (concedetemi l’uso del condizionale): un lavoro che mi impegna tantissimo, e che ogni giorno in più lascio andare piano piano, ed un lavoro nuovo da costruire che mi impegna ancora di più.

E il dubbio di riuscire a fare tutto, e bene, c’è, presente più che mai.

E poi ho deciso di tornare in proprio, con tutte le conseguenze che comporta, con un passato fallito alle spalle, che mi ha insegnato moltissimo e allo stesso tempo porta con sé l’ansia di sbagliare ancora.

Ultimamente mi è capitato di parlare con alcune persone che mi chiedevano del mio futuro, e che mi davano addosso.
Sono stati uno stimolo importante per rideterminare a me stessa dove voglio arrivare e che tipo di vita voglio costruire, ed anche per rendermi conto che ho obiettivi grandi e sono io, da sola, con me stessa, a crederci fino in fondo. Può bastare?

Ad aprile 2016 ho fatto il primo corso di ciclomeccanica, e solo perché volevo andare in ferie tranquilla, e nel 2018 mi metterò in proprio come meccanica di bici.

Biglietti da visita LaCiclistaIgnorante
I biglietti da visita ci sono. Piano piano l’identità aziendale prende forma, e non solo quella.

La Vita è imprevedibile, meravigliosa, dinamica.

C’è da rimboccarsi le maniche e darsi da fare.
Lo so, con questo post non ho scritto nulla di nuovo. Abbiate pazienza, e sostenetemi, in questo momento di passaggio particolarmente duro, probabilmente non solo per me.

Abbracciate i Vostri cari (non solo in questi giorni), festeggiate con chi amate, non perdete tempo a discutere inutilmente, state con i Vostri animali (soprattutto a Capodanno), mettete insieme tutti gli obiettivi raggiunti e rilanciate su quelli che vi sembrano ancora lontano, aggiungetene di nuovi senza alcun timore.

E ricordate, se proprio vi sentite giù, o apatici, prendete la bici (o i piedi) e fatevi un giro, state con Voi stessi, e andrà subito meglio.

Vi saluto con le parole del mio maestro (tratte da Giorno per Giorno, Esperia edizioni):

Il Buddismo afferma che tutto è in una condizione di impermanenza. La questione cruciale è se accettare passivi il cambiamento ed esserne spazzati via oppure prendere l’iniziativa, creando cambiamenti positivi. Mentre un atteggiamento conservatore può essere assimilato all’inverno, alla notte e alla morte, lo spirito pionieristico e il tentativo di realizzare i propri ideali evocano l’immagine della primavera, della mattina e della nascita.

Daisaku Ikeda

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