Artista… in che senso?

Cosa vuol dire essere un’artista? Qualche consapevolezza è necessaria per potersi attribuire questo titolo? Queste domande mi perseguitano da sempre.

Non ho una cultura artistica. Pur vivendo in uno dei più bei paesi del mondo di arte ci capisco poco. Se per questo non so neanche disegnare a mano libera.
Non mi ricordo quando ho iniziato a realizzare i primi quadri, però mi ricordo che è trascorso moltissimo tempo prima che qualcunə vedesse le mie opere e quell’esperienza mi ha segnato così tanto da aver rimesso tutto nel cassetto per anni.

L’energia è energia e quando vuole uscire non la trattieni più.

Così finalmente, dopo tanto cercare e cercarmi, mi sono trovata, oltre la ciclomeccanica e la ciclista urbana, oltre la cicloviaggiatrice e la blogger, oltre la gattara e la podcaster.

Ad aprile 2020, qualcosa è scattato dentro. Sarà stata la quarantena, il poco lavoro, la situazione globale, l’energia che si respirava e il tanto tempo per pensare, ma cercando tutt’altro sono atterrata in quella cartella sul mio pc, quella piena di cose, alcune molte brutte, altre invece molto belle. Era arrivato il momento di far vedere le mie creazioni e di riappropriarmi della definizione di artista.

Le mie opere sono per lo più create digitalmente, in un mix di software attraverso un flusso di coscienza irripetibile. Molte non sono mai nate fino in fondo, ossia non sono mai state stampate, altre sì. Qui spiego il processo creativo che mi caratterizza e come poterle acquistare.

I miei quadri sono vivi, cambiano natura ed energia in base al materiale e alla dimensione scelta. Ma soprattutto le mie opere sono di chi le osserva, ognuno compie il suo personale viaggio (per questo motivo non le racconto mai).

Dopo tanto cercare e cercarmi, ancora non so che artista sono, sicuramente libera e poco importa di tutte le altre definizioni.

Se vuoi approfondire di più su chi sono, vai qui.