Uno scatto sbagliato, bello, particolare.

Non lo so. Sarà la sesta volta che provo a scrivere questo articolo e non ci riesco, forse perché in questo periodo specifico della mia Vita mi sento più una fallita che una donna di successo.
Sì, è vero, ho realizzato la ciclofficina dal niente, senza avere alle spalle una tradizione di ciclisti e ciclomeccanici in famiglia. A dirla tutta l’ho creata nonostante le persone che mi dicevano Ma cosa vuoi fare, metterti ad aggiustare biciclette a Genova? Senza sapere niente di seo, blogging e programmazione, ho creato questo luogo virtuale. Senza capire niente di social ho creato la mia community online.
Per farla breve, come ho raccontato tante volte, con tanto studio e tanti errori sono dove sono oggi: 3 anni di attività, 5 anni di blogging.

Ma i conti sono ancora molto instabili, ho avuto bisogno di aiuti economici, ho fatto tantissimi errori. I numeri online sono comunque bassi (anche se su questo argomento e sul come leggere certi numeri ci sarebbe da aprire un altro immenso capitolo).

Mi sento una donna di successo?

No. Ma a detta di chi ho vicino non sono neanche una fallita, anche se i parametri di questa società un po’ me lo fanno credere.
Lo so, è un vecchio cliché quello di dare colpa alla società, ma un pochino di colpe ce le ha. Questo dover dimostrare perennemente di essere brava, al top, senza un cedimento non aiuta. Il tutto con l’aggravante di essere donna in un mondo maschilista, mondo inteso sia genericamente come quello in cui viviamo sia specificamente quello che mi sono scelta, la ciclomeccanica.

Non ho mai lodato il fallimento a prescindere, ma anche la ricerca del successo a tutti i costi mi pare un po’ tossica. Insomma, come si suol dire, la sana via di mezzo.

Non inseguo il successo, forse è per quello che non ho idea di cosa voglia dire. C’è chi afferma che successo è raggiungere i propri obiettivi personali. C’è chi pensa che successo sia sinonimo di soldi e popolarità. Chi invece associa il successo alla propria crescita personale.

Probabilmente comprendere cosa voglia dire avere successo è una di quelle questioni filosofiche senza una risposta universale.

Infatti, la ricerca del successo stesso porta a vivere Vite molto diverse.
Nel cercare di dare una risposta personale credo che avere successo (per lo meno professionale) sia essere apprezzata dalle/i clienti. Non a caso il passaparola rimane ancora oggi uno degli strumenti di marketing più potente. In questi termini sono una donna di successo al di là di quello che la società vuole farmi credere.

Mamma mia che argomento difficile, non so neanche se sono riuscita a spiegarmi in un italiano comprensibile.

Ho provato a scrivere questo articolo, con una fatica pazzesca, perché mi sono immaginata un’altra me, che si alza al mattino, si prepara il caffè e, ancora mezza addormentata, avvolta da tutti i suoi dubbi, si chiede Ma cosa sto combinando?.

Non badare a quello che ti dicono le altre persone.

Non farti influenzare dalla loro Vita e dalle loro scelte. Ascolta tuttə, ma vai avanti per la tua strada, perché la Vita è tua ed anche il successo che raggiungerai, se lo vorrai, se farà parte dei tuoi obiettivi.

Sì, è un post molto personale, dove ancora una volta parlo di giudizio, parlo di non farsi influenzare. È un articolo molto personale dove mi ritrovo ad affrontare io stesso le aspettative che chi ho vicino ha su di me, quindi la loro idea di successo che non coincide con la mia.

Non ho mai associato al denaro il concetto di successo. Se penso ai soldi penso alla tranquillità economica, ma averne o meno per me non è un parametro di successo. Se devo immaginarmi una donna di successo, mi vedo la sera, al rientro a casa, stanca, un po’ marcia, soddisfatta della giornata lavorativa, pronta a cercare di migliorare ancora un po’ come persona e come professionista. Per qualcuno è accontentarsi e, forse, un po’ raccontarsela. Per me è comprendere e rispettare che siamo tuttə diversə, con aspirazioni differenti e, di conseguenza, anche idee di successo personali e molto distanti dal sentire comune.
Tra l’altro sono fermamente convinta che non può esistere successo senza etica, ma questa è un’altra storia che Vi racconto un’altra volta.