Foto della bucofficina al completo: due bici da fare ed una ruota da centrare.

A volte ci difendiamo dietro idee e progetti solo per paura di desiderare ciò che veramente vogliamo. Io ne sono un esempio.

Come ho raccontato in questo post, l’idea originale delle mia attività era diversa, poi la Vita attraverso prove a tratti anche molto difficili mi ha messo sulla strada giusta. Ma ormai avevo detto che sarei stata itinerante ed allora ho variato la mia idea per non scontentare nessuno, fino a capire che stavo sbagliando ancora.

Ho aperto a dicembre, a febbraio lavoro tanto per la stagione che è, e non sarei in grado di stare in officina e essere itinerante a richiesta, rischierei di fare qualcosa male ed io odio fare le cose male.

Così ho deciso di avere semplicemente un’officina di biciclette.

Ho creduto nella mia città, ma neanche io ero così convinta. Mi hanno detto che ho saputo prevedere ed essere coraggiosa.

La verità è che non c’è coraggio senza paura.

Ho avuto ed ho paura e cambio ancora una volta. Da un lato ho paura di sembrare sciocca, dall’altro penso che avere la capacità di cambiare sia sintomo di intelligenza.
La mia officina in realtà è solo il punto di partenza di molti altri progetti, ma al momento tra questi l’idea di essere itinerante è accontonata.
Per chi vuole conoscermi con o senza bici a seguito, ricordo che mi trovate in officina:

  • martedì, giovedì e sabato 10-20
  • mercoledì 15-20
  • tutti gli altri giorni compresa domenica, su appuntamento

Prossimo obiettivo: aggiustare 100 bici entro la fine di marzo, ci riuscirò?
Perché 100? Tempo al tempo Vi racconterò tutto, incrociate le dita per me.
Buone pedalate:-)