Di seguito il primissimo articolo di questo blog, scritto il 15 dicembre 2016: era l’inizio di tutto.

Da oggi, 7 maggio 2022, inizia la revisione di tutti gli articoli del blog, circa 260. Alcuni probabilmente verranno eliminati, sono proprio brutti e non hanno senso, altri verranno corretti perché non mi rappresentano più. Lo scopo non è stravolgere la strada fatta finora, mi piace condividere l’evoluzione che ha fatto il mio stile e voglio mantenere traccia di questo: non sarà un lavoro facile ma lo sento necessario.

Se arrivando tra queste pagine avete l’impressione che nessun pixel di questo blog è a caso, avete ragione. Quando ho aperto questo spazio non avevo la minima idea di dove sarei arrivata, non pensavo di aprire una ciclofficina né che ad un certo punto mi sarei trasferita.

In un qualche modo ripercorro la mia strada per ricordarmi da dove sono partita ed anche per darVi il meglio possibile come esperienze e condivisione, affinché sulla Vostra strada non Vi sentiate mai sole e soli.

Buona lettura 🙃❤️


Panico. Sabato parteciperò al corso avanzato di ciclomeccanica e sono in panico.
È il terzo corso che frequento, il secondo di ciclomeccanica ed ho l’ansia di essere, come sempre, l’unica donna del corso. Mi sono arrivate le slide con gli argomenti e l’email di presentazione e non ho capito niente. Mentre per quello base ancora qualcosa capivo, di questo mi sfugge l’esistenza di quasi tutti i pezzi elencati.

E poi sono in panico per questo blog, che sta lì, offline.
Ho studiato e sto studiando un sacco come si realizza un blog, come si comunica o si dovrebbe comunicare, cosa significa creare un blog di successo etc etc etc e bla bla bla e tutto questo studio mi ha solo bloccato.
È vero, al contrario degli altri miei blog, che sono sempre stati un insieme di pensieri condivisi un po’ a caso, diari buttati online, vorrei che questo funzionasse, che avesse successo, ma se non comincio non potrò mai sapere che cosa può succedere, indipendentemente da tutti i perfezionamenti tecnici che si renderanno necessari piano piano, imparando cose sempre nuove.

Perchè vorrei avesse successo?

Non è una mera questione di fama personale, anche se non posso negare che essere seguita e apprezzata online non mi dispiace.
Successo nel senso di condivisione.
Vorrei qui, tra queste pagine, condividere la mia esperienza di ciclista urbana (da poco più di due anni), che usa una bici tecnicamente sbagliata e che sta imparando a viaggiare proprio grazie alla bicicletta.

Perché condividere?

La mia esperienza può essere utile a qualcuno che vuole cominciare o che già pedala ma non sa se è meglio una cosa piuttosto che l’altra: in fondo tutti noi ormai, prima di fare qualsiasi cosa, cerchiamo informazioni in rete.

Condivisione, confronto, crescita.

L’ho fatto anche io all’inizio e ammetto di aver trovato ben poco, soprattutto da un punto di vista femminile.

Tra queste pagine scriverò di viaggi, di abbigliamento, di alimentazione, di ciclomeccanica, di libri, di app, di biciclette e di tutto quello che Wilma, ogni giorno, mi permette di imparare e conoscere. E lo farò da… ignorante.

Metto al servizio di chiunque passerà di qui la mia conoscenza attuale e in divenire.

Venerdì vado a Peschiera del Garda, sabato (per tutto il giorno) ho il corso e domenica rientro. Prendere il treno con la bici a seguito mi scoccia, troppi disservizi, è la parte del viaggio che mi rompe di più. Ma poi arrivo sul lago, il Garda, dove ho fatto la mia prima vacanza in bicicletta, che amo follemente. Scriverò anche di questa avventura, degli errori di questa avventura (non solo).

Ed ovviamente scriverò anche di come andrà il corso. Perché faccio dei corsi? Racconterò anche di queste cose e molte altre.

Per il momento passo e chiudo. Vado a farmi passare il panico e mi preparo alla partenza. In tutti i sensi.

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