Di panico e di partenze.

Panico.

Sabato parteciperò al corso avanzato di ciclomeccanica e sono in panico.
È il terzo corso che faccio con Bikeitalia, il secondo di ciclomeccanica ed ho l’ansia di essere l’unica, o quasi, donna del corso. Mi sono arrivate le slide con gli argomenti e l’email di presentazione e non ho capito niente.
Mentre per quello base ancora qualcosa capivo, di questo mi sfugge l’esistenza di quasi tutti i pezzi elencati (durante la sessione pratica è possibile, portandoseli, cambiare i componenti della bici di cui tratta il corso).

E poi sono in panico per questo blog, che sta lì, offline.
Studio, sto studiando un sacco su come si fa un blog, su come si comunica o si dovrebbe comunicare, su cosa significa fare un blog di successo etc etc etc e bla bla bla e tutto questo studio mi ha solo che bloccato.
È vero, al contrario degli altri miei blog, che sono sempre stati un insieme di pensieri condivisi un po’ a caso, diari buttati online, vorrei che questo funzionasse, che avesse successo, ma se non comincio e non mi butto non potrò mai sapere che cosa può succedere, indipendentemente da tutti i perfezionamenti tecnici che si renderanno necessario piano piano, imparando cose sempre nuove.

Successo? Perché?

Non è una mera questione di fama personale, anche se non posso negare che quando capita di essere particolarmente seguita online sulle mie avventure con Wilma (la mia bicicletta), non mi dispiace.
Successo nel senso di condivisione.
Vorrei qui, tra queste pagine, condividere la mia esperienza di ciclista urbana (da poco più di due anni), che usa una bici tecnicamente sbagliata e che sta imparando a viaggiare grazie alla bicicletta.

Perché condividere?

La mia esperienza può essere utile a qualcuno che vuole cominciare o che già pedala ma non sa se è meglio una cosa piuttosto che l’altra: in fondo tutti noi ormai, prima di fare qualsiasi cosa, cerchiamo informazioni in rete.
Condivisione, confronto, crescita.
L’ho fatto anche io all’inizio e ammetto di aver trovato ben poco, soprattutto da un punto di vista femminile.

George Bernard Shaw

Tra queste pagine scriverò di viaggi, di abbigliamento, di alimentazione, di ciclomeccanica, di libri, di app, di biciclette e di tutto quello che Wilma, ogni giorno, mi fa conoscere.
E lo farò da… ignorante: io stessa sto imparando tutte queste cose, le sto incontrando per la prima volta, le sto approfondendo.

Ed allora la mia conoscenza attuale e in divenire la metto a servizio di chiunque passerà di qui.

Venerdì vado a Peschiera del Garda, sabato ho tutto il giorno il corso e domenica rientro.
Prendere il treno mi scoccia un sacco con la bici, un sacco di disservizi, è la parte del viaggio che mi rompe di più. Ma poi arrivo sul lago, dove ho fatto la mia prima vacanza in bicicletta, il Garda che amo follemente. Scriverò anche di questa avventura, degli errori di questa avventura (non solo).
Ed ovviamente scriverò anche di come andrà il corso. Perché faccio dei corsi? Racconterò anche di queste cose e molte altre.

Per il momento passo e chiudo. Vado a farmi passare il panico e mi preparo alla partenza. In tutti i sensi.


[Pubblicato 15/06/2016 – Aggiornato 09/09/2017]

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