Foto della saracinesca della bucofficina: bici e numero di telefono.

È pazzesca questa sensazione che provo da ieri, è un qualcosa di inaspettato e di bellissimo.

Sento di aver messo tutto a posto, anche le cose su cui ora non posso agire direttamente.
Ho sistemato parte della situazione economica, per Ader (ex Equitalia) posso solo che aspettare, ieri ero dal mio commercialista a farmi spiegare bene bene come tenere la contabilità (le sapevo già tutte ma da menefreghista sono diventata paranoica su certi argomenti: sulla via di mezzo ci sto ancora lavorando).

Scrivo dalla bucofficina, perché finalmente ieri è arrivata la luce: dopo aver aspettato fino all’ultimo minuto i tempi di attivazione ho scoperto che c’era un guasto: sostituzione del contatore. Per fortuna si è risolta in fretta. Non ho potuto fare a meno di esprimermi poco gentilmente durante la telefonata al call center, ma ero leggermente esasperata da questi tempi tecnici sempre poco chiari.
In attesa della stufetta nuova ho portato la mia, non molto sicura e preferirei non usare in uno spazio così piccolo, ma oggi fa troppo freddo. Nel mentre pubblico storie improbabili (rido da sola come una pazza) su instagram e ci sto prendendo gusto a fare video.

Non l’avevo immaginata così la mia attività ed avevo paura di non essere brava con le persone.
Mi sto scoprendo molto diversa da come io stessa mi sono disegnata a me stessa ed è una bella scoperta. Mi sento forte, dopo tanto tempo in cui la paura l’ha fatta da padrona.

La chicca è stata la telefonata di ieri: sono di passaggio, seguo il tuo blog e volevo conoscerti.
Purtroppo non ero vicina e mi è dispiaciuto molto. Colgo l’occasione per dirVi che mi basta un’oretta di preavviso e se non sono qui mi faccio trovare.

Stanca sono stanca, stufa di essere senza soldi sono stufa, ma sono felice sopra ogni altra cosa.
Non ho idea di cosa succederà (credo di aver scritto questa cosa un milione di volte), ma non me ne importa nulla, nel senso buono.
Le cose sono andate esattamente come non avrei voluto ed ora a distanza di settimane ringrazio, perché tutto quello che è capitato è stato fondamentale per smettere di avere paura.
Ho messo tutto a posto, anche se niente lo è. E sono felice.

Dimenticavo, è arrivato anche il primo cliente.

Foto dei volantini, corretti con l'adesivo della via. Li avevo stampati prima di cambiare i piani aziendali.