Ciclismo urbano, Cicloviaggio e Ciclomeccanica.

Buddismo… sì o no?

Foto di una mattina di studio davanti al Gohonzon.

Il 27 maggio del 2007 mi sono convertita al Buddismo Laico di Nichiren Daishonin (Soka Gakkai).

Non sono mai tornata indietro, nonostante momenti di fatica, dubbio e difficoltà, a distanza di oltre 14 anni sono sempre più convinta della mia scelta. Di conseguenza il Buddismo permea tutta la mia esistenza.

Quando ne parlo lo faccio al solo scopo di condividere la mia esperienza e non per convertire le persone al Buddismo, non nasce con l’idea di farVi diventare tutti membri della Soka Gakkai.

Mi è stato detto che a volte sembro esageratamente sulla difensiva, che specifico cose che non mi vengono richieste. Probabilmente questo è uno di quei casi. Eccedo in trasparenza o forse ho solo paura di sembrare ciò che non sono. Sento comunque come necessario e imporante scrivere queste queste righe.

I principi buddisti secondo cui cerco di vivere, sono principi universali basati sul rispetto della dignità della Vita, al di là della parte più strettamente religiosa e di preghiera.

È anche di quei principi che racconto in queste pagine, sempre attraverso gli occhiali della mia esperienza personale. L’unico desiderio è poter incoraggiare chi passa di qui, anche attraverso una sola parola, non farlo diventare per forza buddista né tanto meno ergermi a guru di Vita.

Ad oggi ho ancora molta strada davanti a me, fin qui ne ho percorso un pezzettino e se raccontarVi quel pezzettino può in qualche modo sostenerVi, ne sono felice.
Per cui sì, in questo blog (e sui social) capiterà di parlare di Buddismo e di fare riferimento alla mia religione (attenzione: non sono una fonte ufficiale di informazione, che invece trovate qui).

La fede è una questione personale e intima. L’umanesimo (inteso come l’insieme dei principi universali di cui parlavo prima) no, va diffuso a macchia d’olio in modo da contagiare più persone possibili.

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