La paura. La mia compagna di viaggio.
Piango. Ma non è un pianto disperato, lo definirei più consapevole.
Un po’ si può piangere. Poi ti asciughi le lacrime, ti soffi il naso e riprendi la strada.
Soffiarsi il naso è fondamentale: come puoi avanzare fieramente con il naso sgocciolante.La cosa migliore, dopo aver pianto, è lavarsi la faccia con l’acqua fredda.Farò così anche oggi.

[Tra i ricordi: sistemando vecchi appunti e note ho ritrovato queste righe. Prima di perderle di nuovo, le fisso qui]