E fin qui ci siamo arrivati…

Ma vai da sola?
La domanda che da sempre mi accompagna.
Sì vado da sola, non si è creata ancora quella condizione per cui io abbia la compagnia che desidero.
Mi piace così?
Non necessariamente, ma così è e non voglio e non devo rinunciare ai miei viaggi solo perché non ho compagnia.

E fra qualche ora sarò sul treno, direzione Bologna, da cui comincerà il mio itinerario improvvisato per andare a conoscere una persona.
Dieci giorni con me stessa, con l’unico obiettivo di tornare stanca fisicamente e rigenerata nella testa e nell’anima (edi abbracciare Fede).
Ne sento l’esigenza come sento quella di partire, di pedalare, di ritrovarmi.

Non sarà la prima, né l’ultima volta che abbandono queste pagine per perdermi in un turbinio di pensieri che non diventano parole. Questo spazio è un progetto importante, ma le giornate hanno solo 24 ore, e le energie a volte mancano completamente.
Nei prossimi giorni scriverò, fuori da un calendario editoriale serio, ma con la voglia di rendervi partecipi del mio viaggio.
Non sto attraversando il mondo in bicicletta e non sarò protagonista di chissà quale impresa, è un viaggio come se ne fanno tanti, ma è il mio personale punto di arrivo e di partenza e chi vorrà potrà condividerlo con me.
Si può dire che in fondo non sia poi così sola.

Devo ancora cenare, preparare le borse e farmi una doccia.
Vado.
Ci si legge (quasi sicuramente) domani.

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